Sarà per il mio pianto
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Sulla prima carta: "20 Nov:e 1713"
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sarà per il mio pianto,
Quanto per sua bellezza,
Di colei per cui peno eterno il nome.
Sian pur d’oro sue chiome,
Di latte il sen, di gigli e rose il volto,
In cui stassi raccolto
Quant’ha piú di leggiadro il ciel sereno,
Ché la fé del mio seno è tanta e tale
Che a tutti questi pregi
Pari si rende almen, se non prevale.
Col bel volto del caro mio bene
La mia fede può sol gareggiar:
Quegl’è vago per dardi e catene,
Questa è bella perch’ama il penar.
Forse tanta bellezza
(siccom’è fral) avrà ben presto il fine,
E quel hor biondo crine
Da importuno rigor di bianca neve
Sarà confuso e vinto,
Ma non per questo estinto
Fia del mio cor il sempre vivo ardore:
Sarà eterno il mio amore
Perch’amo piú della corporea salma
Quel ch’a tutti s’asconde, il bel dell’alma.
Piú mi piace il bel dell’alma,
Vero bello ed immortal.
Solo a questo il vanto cede
La mia fede,
Non a quel caduco e fral.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore