Cantata Del Vivaldi
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
I versi "Gelido in ogni vena / Scorrer mi sento il sangue" del primo recitativo sono tratti dall’aria di Cosroe in Siroe, re di Persia (III,5) di Pietro Metastasio. Le parti di violino primo, secondo e contralto sono autografe; quella del basso continuo è opera di un copista.
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Amor hai vinto hai vinto. Ecco il mio seno
Da tuoi strali trafitto. Or chi sostiene
L’alma mia dal dolore abbandonata?
Gelido in ogni vena
Scorrer mi sento il sangue,
E sol mi serba in vita affanno e pena.
Mi palpita nel petto
con nuove scosse il core.
Crodi crudel, e quanto
Ha da durar ques’aspro tuo rigore.
Passo di pena in pena
Come la navicella
Che in questa e in quell’altr’onda urando va.
Il ciel tuona e balena
Il mar tutt’è in tempesta
Porto non vede o sponda,
Dove approdar non sa.
Passo di pena in pena...
In che strano e confuso
Vortice di pensieri
La mia mente s’aggira?
Ora è in calma, or s’adira
E dove ancor si fermi non risolve.
Or in sasso, or in polve
Vorria cangiarsi. Oh Dio! Ma di che mai
Ma di che ti quereli
Cor incredulo, infido,
Di che ti lagni ahimè? Forse non sai
Che nel seno di Clori hai porto, hai lido.
Se a me rivolge il ciglio
L’amato mio tesoro,
Non sento più martoro,
Ma torno a respirar.
Non teme più periglio,
Non teme affanno e pena
L’alma e si rasserena
Come la calma in mar.
Se a me rivolge il ciglio...
Collocazione
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore