Cantata con Istrom.ti Del Sig.e D. Antonio Vivaldi

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2745
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,4str
Organico analitico
Soprano, 2 violini, viola e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 262-267)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

A c. 267r indicazione "Fine"; la c. 267v non è notata.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Larghetto (aria, Do maggiore, c)
Vengo a voi luci adorate
2.1: (aria, c)
Portando in sen l'ardor
3.1: Allegro (aria, Do maggiore, c)
Sempre penare

Trascrizione del testo poetico

Vengo a voi luci adorate
Per dar tregua a tante pene,
E ritorno ad adorarvi.
Benché siate tanto ingrate,
Care luci del mio bene,
Io lasciar non vo’ d’amarvi.
Vengo a voi luci adorate...

Portando in sen l’ardor,
Che m’accendeste un giorno,
Idolatra fedel a voi ritorno.
Ma, se foste pietoso,
Ristoro voi non date al mio gran foco,
Datemi almen la morte:
Perch’è troppo insoffribile martire
Viver nel foco e non poter morire.

Sempre penare
Senza speranza
È un gran tormento,
Occhi tiranni.
Né val sperare
Dalla costanza
Un sol momento
In tanti affanni.
Sempre penare...

Collocazione

Biblioteca
I-Tn — Torino, Biblioteca Nazionale Universitaria, sezione musicale (dalla scheda superiore)
Fondo
Foà
Segnatura
Foà 27/15

Repertori bibliografici

Ryom 1973: p. 68
Ryom 1974a: RV 682

Bibliografia

Talbot 2006c: p. 154

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Vivaldi, Antonio compositore

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