Cantata
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
L'attribuzione ad A. Ariosti si ricava da alcune concordanze.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Recit.
Non v’è pena maggior del mio tormento
Lungi dal sol ch’adoro
Con miserabil sorte
Vivo morendo e in un vivendo moro
È il più crudele e sorte
Di quanti rei martiri
Ha nel suo regio amore
Nel petto io sento
Non v’è pena maggior del mio tormento
Aria
Gran flagello è la speranza
Gran martire è gelosia
Ma non vedi lontananza
In un cor pena più ria
Recit.
Con l’amabile di sua si bellezza
Per esserti lontano
i miei mesti pensieri
Tento di lusingar Ma tento invano
Anzi sempre più fieri
Crescon gl’affanni miei
Poiché s’al mondo sei
sì bella e sì vezzosa
Hor che n’è privo il core
Non posso a te pensar senza dolore
Aria
Mio bel sol ritorno o mai
Co’ tuoi rai questo ciglio a consolar
Torna o mai mio bel sol
Co’ tuoi rai questo ciglio a consolar
Già gran tempo fu diviso
Da quel viso che lo sforza a lagrimar
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore