Cantata
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
L'attribuzione ad T. Albinoni si ricava da una concordanza in S-Uu Vok. mus. i hs. 47:2
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Aria
Del chiaro rio
il mormorio
Tra le diletti sue fresche erbette
Riso è d’amor
E pur quei rivi
di seno privi
Son senza cor
Recit.
E tu crudel mia filli
Ch’hai seno e cor non senti
Fiamma d’amor né curi
Della fiamma ch’io soffro il fiero ardore
Ch’almen già che risolvi
Di non piegarti ingrata
Tal l’ormi concedessi
Di potermi fissar ne’ tuoi bei lumi
Ch’in rimirar quelle lucenti stelle
Hauria tregua quel duol che mi tormenta
E l’alma nel penar saria contenta.
Aria
Senza offesa del tuo bello
lascia dirti almen sei mia
Dimmi poi che mi vuoi spento
Ch’a morire io son contento
Sol di doglia acerba e ria
Ch’a morir io son contento
Sol di doglia acerba e ria.
Recit.
Rispondi o mia tiranna
Nieghi di empiacermi affé ch’hai torto
Aria
Ed è trionfo vil
volermi morto
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore