Per una infermità pericolosa dell'illustrissimo signor Mario Piccolomini visitato dall'eccellentiss. sig. principessa Borghese Chigi sua zia.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12271
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 67

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Sonetto dedicato a Mario Piccolomini (1651-?), nipote di Maria Virginia Borghese (1642-1718) e Agostino Chigi (1634-1705), I principe di Farnese.

Trascrizione del testo poetico

Parti, o d'invida man, mortal pallore,
Ch'oscuri al nostro heroe gli ostri lucenti,
Taci borea letal, che sveller tenti
Nel giardin de la vita il più bel fiore.

Or non corrai nel campo tu d'amore
Falciatrice crudel messe innocenti,
Ch'a custodir l'ingresso a' DRAGHI ardenti
Dier le STELLE fautrici invitto onore.

Sorgi, e frena i sospir egro felice,
Ecco salute a te, per via spedita
Riede più che mai riccha, e vincitrice.

Del dardo acheronteo questa hoggi ardita,
Con vital forza fende il volo ultrice,
E 'l morir fere, ed al mortal dà vita.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/71

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica