A monsignore Domenico Maria Corsi chierico di camera.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12270
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 66

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Sonetto dedicato a Domenico Maria Corsi (1633-1697), eletto cardinale da papa Innocenzo XI (1611-1689) il 2 settembre 1686.

Trascrizione del testo poetico

Vantar stirpe sublime, e l'Indo, e 'l Moro
Essere angusto seno al tuo gran merto:
Di paterne ricchezze in moto incerto
Goder co' stabil mente ampio tesoro.

Calcar illustre poggio, e in scelto choro
Fra mille erger l'ingegno al volo esperto,
Freggiar il crin d'alloro, e 'l verde serto
Tingersi in ostro, e poi cangiarsi in oro.

Pullular dal tuo seno alteri germi
Di saver, di valor, grazie, eloquenza
Sono glorie caduche, e fasti inermi.

Ma che d'Astrea, pietà, fede, innocenza
Con tuoi CORSI il lor corso in terra fermi;
Quest'è vero saver, vera potenza.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/70

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica