Cantata a Voce Sola del Sig.re Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
999
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 21r-26r)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

La cantata apparteneva alla collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca nel 1826.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Fiero acerbo destin
2.1: Lento (aria, re minore, c)
Fa men crudo il suo tormento
3.1: (recitativo, c)
Se palesar non posso all'idol
4.1: Andantino (aria, 12/8)
Vorrei scoprire il mio martire

Trascrizione del testo poetico

Fiero acerbo destin dell’alma mia
Peno languisco e moro
Che lungi dal mio seno è il bel ch’adoro
E per maggior mio duol per più tormento
L’idol mio non sa ancor che per lei moro
Ch’un inutil rossore
Poi che il dir mi vietò non vuol ch’almeno
Segni un soglio a svelar l’ardor ch’ha in seno.

Fa men crudo il suo tormento
Palesando le sue pene
Un afflitto amante cor
Solo a me, per un momento
Manca ancora in sin la speme
Di scoprir a lei l’ardor.

Se palesar non posso all’idol mio
L’incendio che m’accende il cieco Dio
Ditelo amanti voi se udiste mai
D’un alma innamorata
Una sorte più cruda e dispietata
Ah ch’amare e tacere
E si fiero martir sì rio dolore
Che nel regno d’amor non v’è maggiore.

Vorrei scoprire
Il mio martire
Ma dir nol posso
Né so perché
Nel gran tormento
Morir mi sento
E pur non chiedo
Pietà mercé.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
34.5.4 (= Cantate 255)/4

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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