XII Cantata Marcello
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Stagion bella e lusinghiera
Primavera
Già ti sento ai fiati all’aura
Tepidetta che ristaura
Prati colli fiori ed erbe.
Già ti sento ai lascivetti
Augelletti
Che più bel spiegano il canto
Ed al verde nuovo ammanto
Delle piante alte e superbe.
Ma più ti sento ai lampi
D’un certo bel desio
Che in mezzo del cor mio desta un’ardore
Caro così che vien chiamato Amore
Se amor egl’è se gli dia pur ricetto;
È un soave diletto
Che nasce in noi né so dir come appunto
In sì bella stagione allor che asceso
Più alto il Dio di Delo
Da noi sgombra le nevi e l’aspro gelo.
Sparito è il verno rigido
Ch’empi di nevi i monti
E d’aspro ghiaccio i fonti
E di procelle il mar.
Dentro al suo speco frigido
Eolo s’asconde e tace
E il rio con piè fugace
Ritorna a passeggiar.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore