XI Cantata Marcello
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non so dirvi o luci amate
Quel piacer che da voi piove
Quando amor v’accende e move
E col raggio mi passate
Dolcemente in mezzo al cor.
E in pensar che da’ miei guardi
Egual gioja in voi discende
Maggior bene l’alma intende
E mi dice avvampa ed ardi
Che soave è pur amor.
Ma oh Dio! se un egual fiamma
Innonda l’alme nostre o se un eguale
Desio d’amarci ogn’or ne fa conformi
Perché mai così spesso e gioia e pace
Perdiam dolce mio bene?
E a tormentarci viene
Temenza gelosia
Smania, smania e furore!
Deh scaccia dal tuo legno
Così fieri tiranni
O giusto, ò giusto amore.
Il buon nocchiero
Move a pietà se fiero
Il mar si turba e scampo
Da venti rei che fremono
Dalle procelle orribili
Il misero non ha.
Più tormentato
E’ un core innamorato
Se contro d’esso in campo
Mai viene un timor gelido
Un’ira ingiusta e rigida
Che lacerando il va.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore