N. 6 Cantata à voce sola con Stromenti del Sig. Gio: Heinichen

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9030
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Soprano, flauto, violino e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 97-108 [olim 88-99]
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Qual fu giamai quel core
2.1: (aria, Si♭ maggiore, 6/8)
Quanto adoro più dispero
3.1: (recitativo, c)
Ma pure o fiera sorte
4.1: Allegro assai (aria, Fa maggiore, c/)
Se l’ardor ch’io nutro in seno

Trascrizione del testo poetico

Qual fu giamai quel core
Ch’il duol soffrì senza sperar mercede
Qual barbaro rigor poté nell’alma
Forse cangiar desio
E non mancar di fede
Tutt’opra d’amor che non sa dar ricetto
Ma pene ed affatti
Senza sperar diletto.

Quanto adoro più dispero
Di goder l’amato ben
Ma il tiranno mio pensiero
Me lo finge ogn’or nel sen.

Ma pure o fiera sorte
In sen nutrir conviene
Quella fiamma crudel che mi dà morte.
Se il pensier ribelle
Tal’or di non amar pensa e ripensa
Pur tra lacci d’amore
In preda del martir si trova il core.

Se l’ardor ch’io nutro in seno
Non ha speme di gioire
Crudo amor non deggio amar.
O permetto ancor almeno
Che col presto mio morire
Habbia fin il mio penar.

Collocazione

Biblioteca
D-Dl — Dresden, Sächsische Landesbibliothek - Staats-, und Universitätsbibliothek (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus. 2398-J-2/6

Immagini

Repertori bibliografici

Lorber 1991: n. 142, pp. 242-244

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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