Alla maestà d’Anna regina cristianissima le cui bellezze, particolarmente quelle delle mani, erano ammirabili. Per una signora ch’ebbe fortuna di riverirla. Per musica. Giunsi pur mai non fu tardo

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8884

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, pp. 87-88

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo è intonato in una cantata adespota per Soprano e basso continuo (cfr. Bibliografia)

Trascrizione del testo poetico

Giunsi pur (mai non fu tardo
Il favor d’Etra tranquilla)
Giunsi pur, con un sol guardo
A bear la mia pupilla.

In vederti, Anna reale,
Son rapito al terzo giro;
Che tal glorie in te rimiro
Cui ridir lingua non vale.

Dell’età nuove e vetuste
Li stupori in te chiudesti
E compendio al mondo resti
Di reine e dell’Auguste.

Non capisce i tuoi gran fasti
Brevità d’umano ingegno,
Ma se pur ne brama un segno
Miri sol chi generasti.

D’ alta madre il pregio interno
Scopre appien prole gradita;
Sol d’Olimpia i vanti addita
D’Alessandro il grido eterno.

In mirar tuo gran Luigi
Che fanciullo opra portenti,
Ben t’acclamano i viventi
Prima gloria di Parigi

Dier la luce a quel sovrano
Luci, ch’hanno il sol secondo
Gli die’ scettro quella mano
Ch’è miracolo del mondo.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/143

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica