Cantata del Sig.r Gion Bononcini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 15r. A c. 18r timbro d’appartenenza piccolo con le cifre 000680. Si nota il timbro R.COLLEGIO DI MUSICA ad inchiostro nero su tutti i recto delle carte.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Lumi vezzosi lumi
Con tiranni costumi
E potere così sprezzar chi v’ama.
Generosa è la brama
Del mio nobile affetto,
Per voi dentro al mio petto
Serbo una fé e m’affligete sempre.
Questo è troppo a tanta fede
A chi vanta in mezzo al core,
È costanza e fido amore
Perché date luci ingrate
Sol tormenti per mercede.
Ma il vostro gran rigore
O perché più non v’ami,
O per far ch’io mi strugga a poco a poco,
Benché sia troppo, a tanta fede è poco.
Sì che fedele
Pupille amate
Benché spietate
Vi adorerò.
E se crudele
E’ il nume infante
D’esser costante
Non lascierò[!].
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore