La bianca agnella mia
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
La bianca agnella,
Mia cara e bella
Delizia amata,
Restò svenata
Da ingordo dente
Divorator.
Lacera, esangue,
Nel proprio sangue,
Confusa e involta,
Di vita tolta,
Doppo la stragge
E’ bella ancor.
Ah che questo fu un sogno, infida Clori,
Ma forse un rio presaggio a’ mali miei.
Tu, che mia cara e bella alma delizia
Mi fosti un tempo, a nuovo amante in seno
Preda ten resti, ed ei tua pura fede
Or vittima al suo amor mi svena e toglie.
Giace allor la tua fé mostro deforme
Involto nell’orror d’un tradimento
E d’un spergiuro agl’occhi miei; ma tanto
Puote il mio amor che ancora
Empia gli piaci ed infedel t’adora.
Vedrai del fiume l’onda
Non più bacciar la sponda
E dal suo corso usato
Cessar nell’alta piena,
Pria che la fé del core
Lasci l’antico amore
Che destinommi il fato
In mio contento e pena.
Collocazione
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore