Cantata a voce sola composta all’anno 1695 | Mancini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8240
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 17r-26v ; 210-270 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Note

Titolo dall’incipit testuale. Il manoscritto è stato realizzato dal copista, probabilmente di origini napoletane, ormai comunemente identificato come "Napoli A" e riconoscibile dal fregio simile a una mano stilizzata che generalmente pone sulle carte da lui vergate (Cfr. Bibliografia).

Descrizione analitica

1.1: (aria, sol minore, c3/8)
Su la riva d’un ruscello
2.1: (aria, sol minore, c)
Che tardate accompagnate
3.1: (recitativo, c)
Ma folle e che vaneggio
4.1: (aria cavata, 3/8)
Spera dunque o mio cor spera chi sa
5.1: (aria, sol minore, c)
Del mio cor dolce speranza
6.1: (recitativo, c)
Sì che sperar sol voglio

Trascrizione del testo poetico

Su la riva d’un ruscello
Che di candido cristallo
Tra l’herbette move il piè.
Affannato un Pastorello
Si dolea che al suo servire
Desse il ciel sì ria mercè.

Che tardate accompagnate
Acque voi il mio dolor
Se da’ lacci e da catene
Fra l’angosce e fra le pene
Già si scioglie il fido cor.

Ma folle e che vaneggio
Non sempre alla durezza
Sacrifica il mio fato
Sovr’humana crudeltà.

Spera dunque o mio cor spera chi sa.

Del mio cor dolce speranza
Tu puoi sola consolarmi.
Senza te questo mio petto
Se trovar non sa ricetto
Vieni o Dio vieni a bearmi.

Sì che sperar sol voglio
Di distruggere un giorno
Il perfido destin del mio cordoglio.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 182 (olim 33.3.22)/2

Immagini

Repertori bibliografici

URFM: Su la riva d'un ruscello

Bibliografia

Shearon 1993: p. 191

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate