Vanità dell’umane speranze

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7688
Titolo alternativo
Vanità dell'umane speranze

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, p. 91

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Con passi instabili
Ite lontane
Fugaci e labili
Speranze vane.
Nemica sorte
Per voi le porte
Apre a la frode:
Alma, che nulla spera, il tutto gode.

A chi non risero
Aure vaganti;
Dolente e misero
Non vive in pianti.
Chi folle spene
Nel cor non tiene;
Sciolto è d’affanno.
Speme, ch’altrui lusinga, è sempre inganno.

Su regij culmini
L’aria più fiera
Avventa i fulmini
Con man severa.
Umil desio
Del petto mio
Fia sol compagno.
Speme, che si dilegua, è mio guadagno.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Fondo
Borromini
Segnatura
S. Borr. Q.IV.223/109

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Benigni, Domenico autore del testo per musica

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