Al Serenissimo Arciduca Leopoldo d’Austria. Ite, musiche note e riverenti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7594
Titolo alternativo
Al Serenissimo Arciduca Leopoldo d'Austria

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, pp. 59-60

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Ite, musiche note e riverenti
Del gran Leopoldo idolatrate il nome,
Itene pure e di sue regie chiome
Faccian nova materia i nostri accenti.

Degli avi augusti le memorie, i pregi
Altri di voto a celebrar si prenda;
Sol di Leopoldo il mio desir s’accenda,
Sol di Leopoldo il mio cantar si fregi.

Chi tacerà quanto feroce e forte
Ne’ rischi invitto a guerreggiar si pone
E fra ’l sangue e l’orror sacre corone
Fa su ’l crin germogliar dal sen di morte?

Chi tacerà, quando a virtù smarrita
Apre alberghi di pace e di ristoro?
Chi tacerà, quando tra fiumi d’oro
Ogni spiaggia per lui splende fiorita?

Mandi pur lieto i cigni suoi Caistro
Cantando a riverir palme sì rare:
Che fra gli scettri più tranquille e chiare
Troveran, tua mercé, l’acque de l’Istro.

Febo non conti più grido vetusto,
Onde i pregi del Tebro al Ciel se ’n vanno;
Ch’in tuo nome, Leopoldo, oggi non hanno
I cigni a desiar gli anni d’Augusto.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Fondo
Borromini
Segnatura
S. Borr. Q.IV.223/11

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Benigni, Domenico autore del testo per musica

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