Cantata del Sig:r Gion: Luier

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6175
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 122-138
Presentazione
Partitura

Filigrana

Filigrana costituita dalle lettere FP (Rilevata alle pagine 125, 133, 137)

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Una beltà divina
2.1: (aria, Re maggiore, 6/8)
Cento e più cori
3.1: (recitativo, c)
Si, si bambino alato
4.1: (aria, Re maggiore, 6/8)
Con la speme di grato ristoro
5.1: (recitativo, c)
Ite pur, né temete
6.1: (aria, Re maggiore, 3/4)
Esser cruda non può donna ch'è bella

Trascrizione del testo poetico

Una beltà divina
Ch’ha un cielo in fronte e ne begl’occhi amore
Con soave rapina m’abbaglia i sensi
E m’incatena il core.
E sì dolce il contento
Ch’in contemplarla, in vagheggiarla io sento
ch’in estasi d’amore il cor in volto
Esser Argo desìa per sì bel volto.

Cento e più cori
Aver vorrei
Che li darei
Tutt’al mio ben.
Io l’amo tanto
Che questo core
Per tanto amore
Mi langue in sen.

Sì, sì bambino alato,
Vibra pur quanto sai
Il tuo dardo infocato,
Stringi il cor, lega l’alma e m’incatena
Che per cagion si bella
In dolcezza si cangia ogni gran pena
E sol per te desìa
In servitù gradita
Ogni pena soffrir l’anima mia.

Con la speme di grato ristoro
Al nume ch’adoro
Miei sospiri correte, volate.
E su l’ali d’ardente desio
All’idolo mio
Il mio core dolente portate.

Ite pur, né temete
Di trovar in quel sen alma più bella.

Esser cruda non può donna ch’è bella.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 3/8

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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