Cantata del Sig:r Gion: Luier
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Scoring
Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Una beltà divina
Ch’ha un cielo in fronte e ne begl’occhi amore
Con soave rapina m’abbaglia i sensi
E m’incatena il core.
E sì dolce il contento
Ch’in contemplarla, in vagheggiarla io sento
ch’in estasi d’amore il cor in volto
Esser Argo desìa per sì bel volto.
Cento e più cori
Aver vorrei
Che li darei
Tutt’al mio ben.
Io l’amo tanto
Che questo core
Per tanto amore
Mi langue in sen.
Sì, sì bambino alato,
Vibra pur quanto sai
Il tuo dardo infocato,
Stringi il cor, lega l’alma e m’incatena
Che per cagion si bella
In dolcezza si cangia ogni gran pena
E sol per te desìa
In servitù gradita
Ogni pena soffrir l’anima mia.
Con la speme di grato ristoro
Al nume ch’adoro
Miei sospiri correte, volate.
E su l’ali d’ardente desio
All’idolo mio
Il mio core dolente portate.
Ite pur, né temete
Di trovar in quel sen alma più bella.
Esser cruda non può donna ch’è bella.
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Musica manoscritta
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