Cantata a voce sola del Sig.e Baron d’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5575
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 27-30
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 5318)

Note

Questa fonte è chiaramente attribuita ad Astorga, ma altre due fonti sono attribuite rispettivamente a Sarro e ad Alessandro Scarlatti. Cfr. Repertori bibliografici

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Che Sisifo infelice
2.1: (aria, c)
Lontananza martirio tiranno
3.1: (recitativo, c)
Quanto d’aspro ha l’inferno
4.1: Andante (aria, 2/4)
Pena ch’avanza la lontananza

Trascrizione del testo poetico

Che Sisifo infelice
Sotto il gravoso incarco
Di sasso più che grande
Stanco l’antico fianco
E tormentato mai
Non posa un momento
Certo ch’è gran tormento
Ma d’affanno sì rio ch’ogni altro avanza
Peggio assai è il dolor di lontananza.

Lontananza martirio tiranno
Empio duolo dell’arso mio core
Quella furia tu sei quell’affanno
Che m’uccide nel regno d’amore.

Quanto d’aspro ha l’inferno
L’unisca in un sol duolo
Che se mai v’è dolor ch’ogn’altro avanza
Egli è duolo ma duol di lontananza
Dal sinistro ruotar di rea fortuna
Soffrirei cento pene e non quest’una.

Pena ch’avanza
La lontananza
No non si può dar
Ella è quel duolo
Ch’ogn’alma solo
Può tormentar.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 21/6

Immagini

Repertori bibliografici

Gialdroni 1988: n. 11, pp. 182-183
Hanley 1963: n. 108, p. 144
Ladd 1982: n. 29, p. 238

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Nella stessa raccolta