L'Ercole

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4986
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Basso e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 9v-17v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Insolito stupor m'ingombra il core
2.1: Andante (aria, Re maggiore, 3/8)
Qual piacer provar poss'io
3.1: (recitativo, c)
Dunque l’Ercole invitto
4.1: Allegro (aria, si minore, c)
Ogni fasto audace altero

Trascrizione del testo poetico

Insolito stupor, m’ingombra il core,
Scendono nel mio petto
A numeroso stuol stragi e rovine,
Mi divora e m’affanna
Un non so che d’ardore,
Numi, che mai sarà? Mi sembra amore.
Amor, che al primo raggio
Funesto alla mia pace
Incatenommi l’alma,
E con torbida calma,
Scemandomi il contento
Sopra l’arrido stel della mia spene,
Mi lusinga il fellon, fra smanie e pene.

Qual piacer provar poss’io,
Se di speme il bel desio
Pur svanì da questo cor.
Reso amante è il mio pensier,
Ma non prova quel piacer,
Che pur suol donar amor.

Dunque l’Ercole invitto!
A cui trofeo onorato
Fanno gloria, valor, la fama, il fato,
Dovrà poi in mezzo a strazzi
Viver sempre penante,
Senza sperar pietà, deluso amante.
Atterrati centauri
E sostenuti cieli,
Cerberi vinti ed espugnati inferni,
Del mio braccio viril fu merto ed opra;
Ma di Iole vezzosa,
Invaghito il mio cor,
Mutai la clave in rocca, il ferro in fuso
E in feminile veste
D’indomito leon l’orrendo manto:
Tiro pendente il filo,
E innaspando la trama,
Il bel piacer d’amor, quest’alma brama.

Ogni fasto audace, altero
Cede vinto al dio d’amor.
Ogni cor benché severo
Nell’amar perde il vigor.

Collocazione

Biblioteca
A-Wn — Wien, Österreichische Nationalbibliothek (dalla scheda superiore)
Fondo
Musiksammlung
Segnatura
Mus. Hs. 17603/2

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore

Nella stessa raccolta