Cantata Del S. D. Ant.o Vivaldi 2da
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Secondo Ryom (cfr. rep. bibliografici) l’indicazione "2da" a c. 25r è autografa. Numerose cancellature a c. 16; indicazione "Finis" a chiusura della cantata. La c. 18 non è notata. Il copista è lo Scriba 4 (probabilmente Giovanni Battista Vivaldi).
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Elvira, anima mia,
Mirami se lo puoi
Nunzio di meste note agl’occhi tuoi.
Non più vedrai Fileno
De’ più teneri affetti
Tra li soavi lacci,
Tra il mormorio de’ baci ebro di gioia
A riposarsi in seno.
Forz’è di rio destino
Ch’io parta, ch’io ti lassi e vada altrove,
Senza poterti dir quando né dove.
Partirò ma vedrai quanto,
Bell’Elvira, del mio pianto,
Sia il dolor del mio partir.
Senza te, gioia amorosa,
La mia vita è più penosa
D’ogni barbaro martir.
Partirò ma vedrai quanto...
Passo al rogo fatal e son già cinto
Di tormenti e d’affanni. O cara Elvira,
Mira, pietosa mira
Amor per un momento
Nel specchio de’ miei lumi il mio tormento.
Prendi l’ultimo bacio
Con quello stesso ciglio
Che da bocca languente
Del padre moribondo il sugge un figlio.
Pupille vaghe,
Bellezza amata,
Alma adorata, Elvira addio.
Parto ma resta
Doglia funesta
Nell’afflitto mio sen e nel cor mio.
Pupille vaghe...
Collocazione
Immagini
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore