Solitudini aspettatemi

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2473
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
7 c. ; 205x275 mm
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Tit. dall’incipit testuale (c. 171r); num. delle carte coeva (171r-177r); sopra l’incipit è scritto da mano moderna a matita: "1-D-5k"; a c. 177v incipit di Clori amata amata Clori (v. scheda 2474); attribuita a Carapella nel RISM (v. Rep. bibliografici) e su Internet Culturale; per la data v. scheda 2463; per l’identificazione del copista v. scheda 2469.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (refrain, re minore, c)
S, Solitudini aspettatemi
2.1: (arioso, re minore, 3/2)
S, Più non vo’ tra reggie mura
3.1: (recitativo, c)
S, Cittadine vaghezze omai lasciatemi
4.1: (refrain, re minore, c)
S, Solitudini aspettatemi
5.1: (arioso, re minore, 3/4)
S, Se vedrò l’orsa rabbiosa
6.1: (recitativo, c)
S, Traditrici dolcezze abbandonatemi
7.1: (refrain, re minore, c)
S, Solitudini aspettatemi
8.1: (recitativo-arioso, c)
S, Aspettatemi pure
9.1: (aria, re minore, c)
S, Almeno il core
10.1: (recitativo, c)
S, Che s’una fera e in crudeltà tiranna
11.1: (aria cavata, 3/2)
S, Ha le furie nel sen ma non inganna
12.1: (aria, sol minore, c)
Vezzosetta che m’alletta
13.1: (recitativo-arioso, c)
S, Così l’alma ingannata
14.1: (refrain, re minore, c)
S, Solitudini aspettatemi

Trascrizione del testo poetico

Solitudini aspettatemi!

Più non vo’ tra reggie [i.e.] mura
Veder mostri e crudeltà.
Forse in selva horrida oscura
Troverò qualche pietà.
Tra dirupi d’antri cupi
S’udirò fiero muggito
Volgerò da quello il piede,
Né sarà da’ dolce invito
Ingannata la mia fede.

Cittadine vaghezze omai lasciatemi,

Solitudini aspettatemi!

Se vedrò l’orsa rabbiosa
Dal suo sdegno io fuggirò,
E di tigre furiosa
Gl’empi morsi schiverò.
Tra le belve delle selve
Non sarà dolce speranza
Che m’alletta lusinghiera,
Né vedrò vaga sembianza
Ch’in sé chiuda alma di fera.

Traditrici dolcezze abbandonatemi,

Solitudini aspettatemi!

Aspettatemi pure
E se vorrà la sorte
Ch’in voi trovi la morte ,
Ancor che dalle fere
Dilaniato e spento
Tra mille stratj io morirò contento
Che mi sarà concesso
Morire ad altri e vivere a me stesso.

Almeno il core
Nel suo dolore
Di potrà morendo altrui
Nell’asprezza di fierezza
Ucciso sì ma non tradito io fui.

Che s’una fera e in crudeltà tiranna,

Ha le furie nel sen ma non inganna.

Vezzosetta che m’alletta
Col girar d’occhi lucenti
Ha nel riso d’un bel viso
Strali rigidi e pungenti.

Così l’alma ingannata
Dentro dolce liquor beve il veleno
Ch’una donna adorata
Ha nel bel viso il ciel l’inferno in seno.
No no crude bellezze
Ai vostri inganni più non allettatemi.

Solitudini aspettatemi!

Collocazione

Biblioteca
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia (dalla scheda superiore)
Segnatura
1-D-5a-o/11

Immagini

Repertori bibliografici

Insom 2003: n. 1323

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Nella stessa raccolta