Serenata à voce sola con VV. del Sig.r Carapella

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2463
Forma musicale
serenata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Soprano, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
14 c.
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Tit. dall’intitolazione a c. 91r; num. delle carte coeva (91r-104r); a c. 104v è presente l’arietta Non posso vivere senza il mio ben (v. scheda 2464); sopra l’incipit è scritto da mano moderna a matita: "1-D-5a"; la composizione è introdotta da una sinfonia strumentale (c. 91-92); presenti 2 capilettera decorati: per la "S" di "Sinfonia avanti" (c. 91r) e per l’incipit testuale (c. 93r); a c. 104r è scritto: "Fine Copiata ad istanza del Sig.r D. / [parte cancellata illeggibile] / adì 3 Aprile 1682"; per l’identificazione del copista v. scheda 2469; nella descr. analitica 11.1 è in 6/2, mentre l’originale riporta 3/2.

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Descrizione analitica

1.1: (sinfonia, re minore, c)
Vl1
2.1: (recitativo, c)
S, Un modesto amatore
3.1: (aria, re minore, c)
S, Tu condona o mio bene
4.1: (recitativo, c)
S, Se per tacer nulla concede amore
5.1: Spiritoso (arioso, c)
S, Tempo omai è di parlar
6.1: (interludio strumentale, la minore, c)
Vl1
7.1: (arietta, la minore, c)
S, La catena che m’allaccia
8.1: (interludio strumentale, la minore, c)
Vl1
9.1: (aria, Do maggiore, c)
S, Questo sol prevenirò
10.1: (recitativo, c)
S, Misero ah non ti sento
11.1: (aria cavata, 6/2)
S, Del mio mal di me fedel
12.1: (recitativo, c)
S, Ah se a miei prieghi sì dolenti e mesti
13.1: (aria, la minore, c)
S, Notte se degl’amanti
14.1: (recitativo, c)
S, Se risvegliarla i miei sospir non ponno
15.1: (aria cavata, re minore, c)
S, Cantare i funerali alla speranza

Trascrizione del testo poetico

Un modesto amatore,
Tacito e patiente,
Lungo tempo celò fiamme nel core,
Né mai udito havea
Di saper s’el suo amore era gradito.
Una notte attrivito
All’amato suo ben così dicea:
Quando ogn’altro riposa
E la pace dell’ombre ogn’un ne gode,
Da violenza amorosa
Io alle tue mura intorno,
Distingue il non più notte dal giorno.

Tu condona, o mio bene,
L’importuna novità.
Se tacendo le mie pene
Non ti moveno a pietà.

Se per tacer nulla concede amore,
Voi tentar col portar sorte megliore.
Ascolta, o cara ascolta
Voci d’un moribondo
Hor che non sente, hor che non vede il mondo,
Concedemi sì, sì di notte almen
Quel che mi niega il dì!

Tempo omai è di parlar,
Nume altiero e riverito
Son venuto ad ascoltar
S’el mio amor ti sia gradito.

La catena che m’allaccia
Più mi stringa e dia martir,
Ch’il mio amor non ti dispiaccia
Sarà lieve col sentir.

Questo sol prevenirò
La disgratia o la mia sorte
La mia vita o la mia morte
Da un tuo sì pende o da un no.

Misero ah non ti sento!
Bella tu non m’ascolti,
Ed io sospiro, piango, esclamo al vento.

Del mio mal di me fedel
Sei crudel se non ti cal.

Ah se a miei prieghi sì dolenti e mesti
Non ti risveglia amor pietà ti desti!

Notte, se degl’amanti
Tu sei guida e conduttrice,
Per pietade de’ miei pianti
Da’ soccorso a infelice!

Se risvegliarla i miei sospir non ponno,
Ritira tu da quei bei lumi il sonno;
Ma folle io chiedo aita
A chi quel che chiede offende,
Poi che ella ben comprende
Ch’apparendo il mio sol con un gran scorno,
L’ombra l’estinguerando e farà giorno.
Rimanti, idolo amato,
Io men vò disperato,
E chi scrisse fortunato l’audace,
Fu un gran folle e mendace,
Ch’al mio ardir no altro avanza
Che in luttuoso cielo.

Cantare i funerali alla speranza.

Collocazione

Biblioteca
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia (dalla scheda superiore)
Segnatura
1-D-5a-o/1

Immagini

Repertori bibliografici

Insom 2003: n. 1326

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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