Gasparini 11 Cantata

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2425
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 122v-126r ; 210x285 mm
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall’intestazione a c. 122v; num. delle carte moderna (122-126); a c. 122v finale di "Più che porto il piè lontano" (vedi scheda 2424); a c. 126r incipit di "O dolce mia speranza" (vedi scheda 2426)

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (aria, Si♭ maggiore, c)
S, Non vantar cotanto altero
2.1: (recitativo, c)
S, Forse in quei rami
3.1: (aria, Si♭ maggiore, 3/8)
S, Fuggi la siepe e i rami

Trascrizione del testo poetico

Non vantar cotanto altero
Credi a me bell’usignuolo
La tua dolce libertà.
Presto forse prigioniero
Perderai col boscho [sic] il volo
Forse presto in mesto pianto
Il tuo canto finirà.

Forse in quei rami istessi ove sì lieto
Senza ver un pensier di tue salute
Vago sol di goder scherzando vai
Si nasconde e non sai
La pania a te fatal perché nascosa
Forse è la siepe ombrosa in cui t’aggiri
Cuopra la rete infida e non temuta
Sol perché non veduta ah se t’è cara
La libertà vago usignuol deh fuggi
Guarda sì meglio e dal mio core impara
Sì dal mio core anch’esso amando Irene
Crede a poterla amare e star disciolto
Ma poi, ma poi fu colto
Ed io con lui in quel fatal momento
Caddi nelle catene e ancor le sento.

Fuggi la siepe ei rami
Caro usignuol se brami
La libertà che godi e ch’io vorrei
Che si vi resterai
In van tu piangerai
Si come in vano io piango i lacci miei.

Collocazione

Biblioteca
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (dalla scheda superiore)
Fondo
Mario
Segnatura
A.Ms.3702/42

Immagini

Repertori bibliografici

Bini 1995: p. 398

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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