Cantata 2
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
224
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 3-4
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Trascrizione del testo poetico
La mia bella
Pastorella
Si levò su la mattina
Ch’era nato appena il dì:
Poi si pose
Tra le siepi a coglier rose,
E una spina
La ferì.
Ella gridò si dolse,
E nella punta mano
Tosto attenta rivolse
L’una e l’altra pupilla,
E una picciola stilla
Vedendo del suo sangue apparsa fuora
Sfrondò la rosa. Io così dissi allora:
Se tu provassi un giorno
Quegli strali d’Amore,
Che ad impiagarmi il core
Vibran l’arciere tue luci divine
Ti sembreranno rose ancor le spine.
Guarda un momento almeno
Le piaghe del mio seno
E poi crudel se puoi
Negami pur pietà.
Spine non sono i dardi,
Che avventano i tuoi sguardi,
Il cor non è la mano,
E sospirando invano
Egli morir dovrà?
Collocazione
Biblioteca
Fondo
Ashburnham
Segnatura
Ms 729/2
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore