Cantata 3

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
225
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 4-5

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Dopo tante sventure
S’avvezzò questo petto ad esser forte
Pensi a nuove sciagure
Ma non pensi d’abbattermi la sorte

All’ingiurie degl’astri
L’anima mia sovrasta
Contro tutti i disastri ho un cor che basta.
Come resisto al fato
O se potessi ancora
Resister ad amor!
Questo mi vuol piagato,
Questo farà ch’io mora,
Questo mi toglie il cor.
Per variar il destino
Convien di cangiar loco,
ma del nume bambino
Lontananza talor non smorza il foco.
Dunque addio bella Irene,
Parto e credi che meco
Porterò le catene, e i dardi miei
E l’alma resterà dove tu sei.

Cangiando loco
Sol dal mio fato
Non dall’Amore
M’involerò.
Men sfortunato
Sarà il mio core,
Ma ognor più fido
Per te nel seno
D’affanni pieno
Lo sentirò.

Collocazione

Biblioteca
I-Fl — Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana (dalla scheda superiore)
Fondo
Ashburnham
Segnatura
Ms 729/3

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

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