Clori degli occhi miei. Cantata XV

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1655
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 45v-48r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 1589)

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, sol minore, c)
Clori degl’occhi miei Clori del core
2.1: (aria, c)
Quel bel rio ch’a duro scoglio
3.1: (recitativo, do minore, c)
Ma d’un scoglio peggiore
4.1: (aria, do minore, 3/8)
Quella che miri

Trascrizione del testo poetico

Clori degl’occhi miei Clori del core
Gran piacer gran tormento
Perché in tanta beltà tanto rigore?
Vedi chiaro argomento
Della tua crudeltàde a te d’intorno
Parlano notte e giorno
Della fierezza tua l’acque ed i venti
E pur tu non intendi e pur non senti!

Quel bel rio ch’a duro scoglio
Frange intorno i chiari umori
Sai che dice in sua favella
Dice ognor col mio cordoglio
Questo sasso è il cor di Clori
Cruda Clori ancor che bella.

Ma d’un scoglio peggiore
È il sasso del suo cuor quello si frange
Allo stesso piacer d’onda stillante
Te rendono più cruda e più costante
L’onda del ciglio mio che sempre piange.

Quella che miri
Aura scherzosa
Muover le fronde
di querce annosa
Sai ciò ch’intanto
Dicendo va
Co’ miei sospiri
Dice di Clori
Qui si nasconde
Alma vitrosa
Che tien per vanto
La crudeltà.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.2.14/15

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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