Quest'alma incenerita
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Sulla prima carta: "29 Xbre 1713"
Trascrizione del testo poetico
Quest’alma incenerita
Ai rai del suo bel sole
Fulminata si duole,
Ma non chiede al dolor scampo né aita.
La fiamma che mi strugge,
Quella ancor mi ravviva
E con strano portento
Hor in me desta incendi, hor gel produce,
Egualmente però crudi al mio core
Sono il giaccio, e l’ardore:
Preveggo la mia morte e adoro il foco,
Son certo che per me non v’è piú spene
E pur languir mi piace
Al balenar d’una celeste face.
Anche il sol co’ rai cocenti
Fa languir rose e vïole,
Ed i fior, benché languenti,
Aman sempre i rai del sole.
Tale appunto son io:
La fiamma di due lumi il cor mi sface
E pur languir mi piace,
Anzi bramo d’ognora
Cercar l’ardor che l’alma mi divora.
Non mi pesa il morir per te, mia Fille,
Se nelle tue pupille,
Che mie omicide sono,
Un lusinghiero Amor ha sede e trono.
Scherza Amor ne’ lumi tuoi
E scherzando uccide l’alme.
Ivi tempra i dardi suoi,
Ivi serba le sue palme.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore