Scheda n. 13156

Tipo record

Scheda superiore

Tipo documento

Musica manoscritta

Data

Data incerta, 1650-1700

Titolo

Cantate e ariette

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Carissimi, Giacomo (1605-1674)
compositore: Marciani, Giovanni (1605c-1663c)
compositore: Caproli, Carlo (1614-1668)
compositore: Savioni, Mario (1606/8-1685)
possessore: Martinengo, Leopardo
compositore: Ziani, Pietro Andrea (ante 1616-1684)
autore del testo per musica: Aureli Aurelio (prima metà XVII sec.-post 1708)

Comprende

1. Amor aita (n. 13157)
4. Voi me la pagherete (n. 13160)
5. Ardea in tanto foco (n. 13161)
6. Hanno da durar più (n. 13162)
10. Hor ve la dico ma (n. 13166)

Descrizione fisica

1 partitura (92 c.)

Filigrana

Note

Il manoscritto raccoglie 27 composizioni per soprano (20), contralto (2), tenore (4) e basso (1). Tutte le carte contengono quattro righi organizzati in due sistemi (sono vuote le c. 6v, 53v, 68r-v, 91r-v, 92r-v). Copertina di cartone.

Cinque sono le mani presenti nel manoscritto: la A si incontra esclusivamente nel brano n. 1 (ignoto l'autore), la B dal 2 al 6 (le cantate di Marciani, Savioni, Carissimi e Caprioli, dove nell'angolo superiore esterno in alcune carte si intravede una numerazione coeva che riparte da 1, cfr. infra), la C dal 7 all’11 (tutti di autore sconosciuto), la D nei due brani di Angelo de Rossi (nn. 12 e 13) e la E dal 14 al 27 (tutte arie provenienti dalle Fortune di Rodope e Damira di Ziani su libretto di Aurelio Aureli, opera andata in scena a Venezia nel Teatro Sant'Apollinare nel Carnevale del 1657). Curiosa l'alternanza delle mani B e C nella cantata di Caprioli (scheda n. 13162). Il fatto che le varie mani delimitino altrettante sezioni con caratteristiche ben determinate (in particolare riguardo la paternità dei pezzi) suggerisce che il manoscritto sia stato ottenuto assemblando fascicoli di diversa provenienza.

Numerazione delle carte moderna a matita nell’angolo superiore destro del recto. In alcune carte si intravede una numerazione probabilmente coeva andata perduta a causa del rifilo delle pagine (per es. da c. 11 a c. 13r e a c. 19 e 20).

Il manoscritto fu donato alla Biblioteca del Conservatorio di Venezia dal politico e patriota italiano Leopardo Martinengo (1804-1884).

Repertori bibliografici

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Vc - Venezia - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "B. Marcello"
fondo Correr
collocazione Busta 1.12

Scheda a cura di Ivano Bettin
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