Cantata del Sigre Bononcini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13056
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Germania
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 215-219
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

In  altre fonti è presente una attribuzione a Scarlatti e a Sarro. Quella a Bononcini qui dichiarata è la meno attendibile (cfr. Bibliografia).

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
Sentite o tronchi o sassi
2.1: Largo (aria, Sol maggiore, C)
È quella sì la lontananza
3.1: (recitativo, C)
Lungi dal mio tesoro
4.1: (aria, mi minore, C)
Un'altra volta sola

Trascrizione del testo poetico

Sentite o tronchi [o] sassi
Udite o boschi e selve
Ascoltatemi o belve,
E voi, concavi specchi
Echeggiate ben spesso ai miei sospiri,
E pria che l’alma spiri
E per duol mi consumi
Per pietà mormorate o fonti, o fiumi!

È quella sì la lontananza
Che sospirar mi fa senza ristoro;
Per quella mi tradia la mia speranza,
Né spero poi pietà del mio martoro.

Lungi dal mio tesoro
Per cui provo nel cor tormenti fieri
Sull’ali dei pensieri
Si tenta d’innalzarsi il fido core
Spinto poi dal timore
Or spera ed or dispera,
Or finge di godere ed or s’accora,
In tante pene e fra le pene adora.

Un’altra volta sola
L’oggetto del cor mio
Vorrei vedere almen prima ch’io mora.
Ma se non mi consola
Quel volto che desio
Saprò spirar dal sen l’alma ch’adora.

Collocazione

Biblioteca
D-Bsb — Berlin, Staatsbibliothek zu Berlin Preussischer Kulturbesitz (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus.ms. 30074/38

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Lindgren 2009: p. 173n
Hanley 1963: n. 654, può 449-450

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Bononcini, Giovanni autore incerto