Per le poesie toscane della signora Maria Antonia Scalera Stellini. S'allude al nome e cognome dell'autrice Del signor Nicolò Francesco Saulini.
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
12201
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Sonetto
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
[P. XXIV]
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Note
Trascrizione del testo poetico
Gioite, o muse, e da l'occaso a l'orto
Maria risuoni in su gli aonî monti:
Se in lei godete il mar, lasciate i fonti;
Ché s'è un MAR la virtù, la gloria è porto.
Da questa stella ancor l'ingegno è scorto,
Per questa scala a l'etra omai sormonti:
Se avvien che in grembo a Teti il sol tramonti
In mar sì dolce è 'l biondo arcier risorto.
Ma più di Febo ASTRO sì bel riluce;
Che l'uno i volti oscura, e senza velo
L'altro co' rai canori a l'alme è luce.
Se la stella d'amor è guida in cielo
Al sol nascente; in Elicona è duce
L'alto ardor d'una stella al dio di Delo.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
71.11.A.4/9
Tipologia
Tipo documento
Testo a stampa
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Livello scheda
Scheda inferiore
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Persone collegate
Scalera Stellini, Maria Antonia
dedicatario