All’armi, mio core
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall’incipit testuale.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
All’armi, mio core,
All’armi, miei spirti,
A battaglia, a battaglia.
Si mostri il valore,
Si pugni, s’assaglia,
Non cedesi il campo
D’ardire già avampo.
Scorgete, vedete,
Mia possa che vaglia.
Ma qual anima vile
Al mondo omai sarà
Che di vile fangiullo il nome esalti;
Qui di pugne, d’assalti
Si parli sol che fugge
Dal martiale grido
Il timidetto e semplice Cupido.
Cupido non regna tra l’armi, no, no.
Pargoletto timidetto
Al ferire, al colpire
Teme e geme;
Al rauco sussurro
Di tromba o tamburo s’avvilisce,
Combattere sdegna,
Resister non può.
Piacevoli ferite,
Fiere sì, ma gradite.
Vibra ‘l tuo petto
Il faretrato arciero
Magnanimo guerriero
All’hor ch’il sangue spande
Da ferite ha maggior gloria più grande.
Chi è seguace del cieco bambino
Dal nume ferino
Ammesso non è
Che palme a vil’alme
Non dona Bellona
Né Marte comparte di gloria mercé.
Di guerriero nel core
Viltà non regni, no’ si fugga amore.
Tra seguaci di glorie,
Tra vaghe vittorie,
Bellona regni sol Marte prevaglia.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore