Hor ch’in morbide piume
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Hor ch’in morbide piume
Posa del mio bel sol
L’aurato crine,
Destatevi dal sonno,
O voi canori cigni,
Ed al mio ben che dorme
Con canti armoniosi
Accrescete i riposi
E con voce canora
Fate pausa ai sospir
Ch’io canto ancora.
Deh riposa, o cara mia,
Ch’io qui veglio a sospirar;
D’un bel cigno l’armonia
Mi constringe a lacrimar.
Occhi, lucide stelle,
Voi che dal sol d’amor la luce havete,
Homai deh risplendete;
Né fate, o ciel, che mora
Un che nell’ombre la tua luce adora.
Quel guardo crudele
Ch’il cor m’ha rapito
Sia scopo fedele
Al petto ferito.
Quel volto sì bello
Ch’il ciel lo compose
Di gigli e di rose
Oh quanto è gradito.
Bella, se pur t’aggrada,
Lascia homai i riposi
E se brami ch’il cor resti beato
Fa’ che goda nell’ombre il sole amato.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore