Cantata XVI

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10479
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 106-111 ; 360x245 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Titolo dall’incipit testuale.

Descrizione analitica

1.1: Largo (aria, Mi maggiore, 3/8)
Pecorelle che pascete
2.1: (recitativo, c)
Quante stille frequenti onde mirate
3.1: (aria, Mi maggiore, c)
S'io chiedo al venticello

Trascrizione del testo poetico

Pecorelle che pascete,
Non bevete a questo rio,
Perché col pianto mio
s’intorbidò.
Pastorelle innamorate,
Non posate in questi fiori,
Perché co’ i miei dolori
Amor gl’avvelenò.

Quante stille frequenti, onde mirate
Molli e sperse l’erbette,
Non son dell’alba, no, non son di quest’occhi
Lagrime sfortunate;
E quei caldi sospiri,
Onde ogn’aura s’accende,
Non son zeffiri, no, son miei sospiri.
Lontana è Filli, o dio, Filli è lontana
E, mentre io qui la bramo,
Sospirando e piangendo in van la chiamo.

S’io chiedo al venticello
Dove il mio ben s’asconde,
Con un sospir risponde
E poi sen va.
Se al chiaro e bel ruscello
Dell’idol mio dimando,
Risponde lagrimando,
Altro non fa.

Collocazione

Biblioteca
A-Wn — Wien, Österreichische Nationalbibliothek (dalla scheda superiore)
Segnatura
SA.67.A.25/16

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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