Cantata XVII. | Del Sig:r Antonio Phuniack

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10480
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 111-116 ; 360x245 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Titolo dall’incipit testuale.

Descrizione analitica

1.1: Larghetto (aria, La maggiore, c)
Quando io veggo in sul mattino
2.1: (recitativo, c)
Candido onor di flora
3.1: Allegro (aria, Mi maggiore, 3/8)
La bellezza è come fiore

Trascrizione del testo poetico

Quando io veggo in sul mattino
O la rosa o il gelsomino
Duolmi che lor beltà duri sì poco.
Perché un tempo troppo breve
Toglie all’un sua bianca neve
Ed estingue nell’altra il suo bel foco.

Candido onor di flora
È il gelsomino, bella
Figlia dell’alba è quella
Rosa, quello sembra una stella
Cui diede il suo candor
La via di latte questa una nobil gemma
Dal crine dell’aurora al suol caduta:
Ambi son fiori ameni, ambo soavi,
Han vaghezza, han beltà,
Ma ogn’un di loro
Di tanti fregi alteramente adorno
Dura, ch’l crederia?
Dura un sol giorno,
Udite, o ninfe, a voi non faccia
Orgoglio né beltade,
Né brio, né gentilezza
Tutte pompe fugaci
E passagiere
Come appunto nei fiori,
Anche nei più gentili e più vivaci
la fragranza e il color sono fugaci.

La bellezza è come fiore,
Ch’è l’oggetto d’ogni core
E del pari in pochi istanti
Langue questo e manca quella.
Ma quel posto in fresco umore
Ha quel fior più lunga vita
Tal se avrà virtude unita
La beltà sarà più bella.

Collocazione

Biblioteca
A-Wn — Wien, Österreichische Nationalbibliothek (dalla scheda superiore)
Segnatura
SA.67.A.25/17

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Phuniack, Anton compositore

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