Cantata a Voce Sola del Sig.re Alesandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1010
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 80r-86r)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

La cantata apparteneva alla collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca alla sua morte.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Non deggio è troppo caro
2.1: Adagio (aria, re minore, c)
Che sciolto il cor
3.1: (recitativo, c)
Abbandonarla? E come?
4.1: (aria, la minore, c)
Hai da morire

Trascrizione del testo poetico

Non deggio è troppo, caro
Non posso è troppo, o bella
Più gentil pastorella
Dell’amato idol mio arco non strinse
E non specchiosi al rio
Pur la ragion mi sgrida
Non vuol ch’io l’ami
E mi dipinge avanti
Gl’affanni degl’amanti
Tal che in tragica scena
Orror del mio pensier
Vedo ogni pena oh Dio
Che fai mio core
E ver che dolce e vaga
La ninfa che t’impiaga
Ma per pietade impara
E lascia Alfin di sospirar.

Che sciolto il cor rimanga
Che sani la ferita
Sperarlo e vanità
Se peni pur si pianga
Si perdi ancor la vita
Non che la libertà.

Abbandonarla e come
Non è facile impresa
Che un’alma tanto accesa
Estingui il foco anche il consiglio
E’ poco per sottrarmi
Da quelli che da suoi lumi belli
Vibrar la ninfa mia
Concenti ardori datti pace o mio
Core a male e more

Hai da morire
Per man d’amore
Povero core
Che farsi può
Ei tutto ardire
Non si confonde
E mi risponde
Morir saprò.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
34.5.4 (= Cantate 255)/15

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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