Cantata à voce sola Mancini
Identification
Scoring
Description
Watermark
Notes
Il nome Mancini in testa d’altra mano. - Nella prima pagina, sul bordo destro in basso il n. 3880. - Attribuzione incerta per Wright. - Per redazione napoletana cfr. bibliografia. - Stessa mano di I-Mc, Noseda, L.16.7, di I-Mc, Noseda, L.16.5 e di I-Mc, Noseda, B.78.15.
Analytical description
Poetical text transcription
Vivere in servitù
Senza sperar mercè
È troppo rio dolor è troppa pena.
Ma se dal caro ben
Gradita è poi la fè
Si rende dolce al cor l’aspra catena.
Lilla mio bel tesor per te son io
Schiavo del cieco dio.
Ma dolce schivitù se il cor potesse
Sperar pace alle pene
Da te gradito bene.
Ma la doglia più ria
Che affligge l’alma mia
Il non saper se deggio
Sperar pace al martire
Ch’ogn’or mi fa languire.
Tu, se pietosa sei quanto sei bella,
Fa con un dolce sì lieto il mio core,
Fu grando dal mio sentato dolore.
Bei labri di rubin
Se mi direte un sì
O’ che contento, e sarò lieto al fin
Se avrete un dì pietà del mio tormento.
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Type
Musica manoscritta
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