Cantata à voce sola del Sig.r Luigi Mancia

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6466
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1700 – 1724
Redazione
Napoli : copista, 1700-1724
Descrizione fisica
1 partitura (4c.) ; 200x275 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Note

Altro esemplare della cantata in I-Nc, 33.3.21 attribuita però a Francesco Mancini ma cfr. I-Nc, 33.21.3. - Questa attribuzione non è confermata da J. R. B. Wright, cfr. Repertori bibliografici. - Stessa mano di I-Mc, Noseda L.16.8. La partitura è in buono stato, sebbene vi siano macchie di umidità, che però non compromettono la lettura, nella parte inferiore delle pagine. In basso a destra è leggibile il numero 4280.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Filli credilo a me
2.1: (aria, c)
Mi puoi ben dire
3.1: (recitativo, c)
Con prove chiare
4.1: amoroso assai (aria, c/)
Non negate in uno sguardo
5.1: (recitativo, c)
Crudel già sei convinta

Trascrizione del testo poetico

Filli credilo a me son tutte scuse
Pretesti di rigore
Dir non conosco amore.

Mi puoi ben dire
Che per tradire
Sai che cos’è
Che nel tuo core
Conosci amore
Ma non per me.

Con prove chiare a paragon del sole
T’accusan mensognera
Le due luci leggiadre
Dove il foco amoroso
Ha la sua sfera, dimmi
Ove ponno fuori de tuoi bei lumi
Le pupille d’Amor prendere il sonno.

Nol negate in uno sguardo
Belle luci a chi v’adora
Se in mirarvi abbrucio et ardo
So’ ben io che in voi dimora

Crudel già sei convinta
A me più non l’ascondi
Più non negarmi Amore
A bastanza il tuo core
Mi schenì mi deluse
Filli credilo a me son tutte scuse.

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi"
Fondo
Noseda
Segnatura
L.16.5

Immagini

Repertori bibliografici

Wright 1975: p.424

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate

Mancia, Luigi compositore