N.21 Gelosia che dell’Alma Cantata à Voce Sola di Soprano del Sig.r Francesco Mancini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9909
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 109-114
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, sol minore, c)
Gelosia che dell’alme
2.1: Largo (aria, sol minore, c)
Per far pianger il mio core
3.1: (recitativo, do minore, c)
Ma se tratti così non e gran fatto
4.1: All.o (aria, sol minore, 3/4)
Già che il pessimo veleno

Trascrizione del testo poetico

Gelosia che dell’alme
Toglie la cara pace
E li giorni tranquilli degli amanti
Conturbi con orribili procelle
D’angoscia affanni e pianti
Tu sola quella sei
Che avveleni il più bel dei giorni miei.

Per far pianger il mio core
Che felice era in amore
Tu ti armasti o gelosia
E nemico del mio bene
Seminasti amare pene
Nel seren dell’alma mia.

Ma se tratti così non è gran fatto
Poiché chiaro si vede che sei madre
Di lagrime e sospiri
Di straggi e di martiri
Figlia del cupo Averno
Che stronchi col timore e col sospetto
L’amor la fede e l’anima dal petto.

Già che il pessimo veleno
Vomitasti nel mio seno
Gelosia che vuoi da me
Deh mi lascia almeno in pace
Un momento se ti piace
ch’io non bramo altro da te.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.3.33 [olim Cantate 28]/21

Immagini

Repertori bibliografici

Wright 1975: n. 89, p. 354

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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