Cantata 7
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. ; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intero manoscritto
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Veggo la selva e il monte
Ove sola d’amor spesso favella
Col ruscello e col fonte
Irene pastorella;
E dico: “Oh potess’io
Cangiarmi in fonte e trasformarmi in rio
Per scoprir le mie pene
Nello specchio dell’onde a’ rai d’Irene!
Le direi, mormorando fra sassi:
“Bella Irene, il ruscello che passi
Senza amarti al suo fiume non va.”
Le direi: “Il bel fondo che splende,
Pastorella, al tuo volto s’accende,
Ed amante d’Irene si fa.”
Poscia quando il pastor guida la greggia
A dissetarsi al fonte o al rio fugace:
“Guarda”, direi, “di non turbar quest’onde
O del fonte che tace
O del ruscel che freme entro le sponde:
Chè l’uno e l’altro del gentil sembiante
D’Irene pastorella è fatto amante.”
Ma la selva, il monte intanto
Van col beldell’idol mio
Lusingando le mie pene.
Io fo crescer col mio pianto
L’acqua al fonte, l’onde al riso,
Sospirando per Irene.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore