IX cantata Marcello
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
La bianca agnella
Mia cara e bella
Delizia amata
Restò svenata
Da ingordo dente
Divorator.
Lacera esangue
Nel proprio sangue
Confusa e involta
Di vita tolta
Doppo tal stragge
E’ bella ancor.
Ahi che questo fu un sogno infida Clori
Ma insieme un rio presagio a mali miei
Tu che mia cara e bella alma delizia
Mi fosti un tempo a nuovo amante in seno
Preda ten resti ed ei tua prima fede
Or vittima al suo amor mi svena e toglie
Giace allor la tua fé mostro deforme
Involta nell’orror d’un tradimento
Ed un spergiuro agli occhi miei; ma tanto
Puote il mio amor che ancora empia gli piaci
Ed infedel t’adora.
Vedrai del fiume l’onda
Non più baciar la sponda
E dal suo corso usato
Cessar nell’altra piena.
Pria che la fé del core
Lasci l’antico amore
Che destinommi il fato
In mio contento e pena.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore