Dialogo Francesco Lambardi. Tenore o Canto

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9288
Forma musicale
duetto

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 78v-79
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
canzonette (n. 9205)

Descrizione analitica

1.1: (aria, c3/2)
Occhi quel vostro sguardo
1.2: (aria, c3/2)
Occhi s’un vostro inganno
1.3: (aria, c3/2)
Resto contento invero
1.4: (aria, c3/2)
Come haver può mai core
1.5: (aria, c3/2)
Giesù conosco chiaro
1.6: (aria, c3/2)
Dimmi caro mio Dio

Trascrizione del testo poetico

Occhi quel vostro sguardo
Se ben fu a caso pur mi fu mercede
Quel che assai si desia presto si crede.
M’ingannasti
Non credea luci mie belle
Che sapesser mentir anco le stelle.

Occhi s’un vostro inganno
Mi fu sì caro che saria se poi
Quel ch’io sento per voi sentiste voi.
M’hai stolto
Che dic’io di mente privo
Un guardo mi bastò mentre son vivo.

Resto contento invero
Haverti dato il core
E quanto spero
Ben dir si può beato
Chi di voi vive amante e resta amato.

3.a
Come haver può mai core
Uno mirarte e non sentir d’amare
questo è felice appieno
Chi da voi bella gioia è tutto pieno.

[…]rado perfettamente
[…]me non è gioia ma gran tormento
[…]Signor mio caro
[…]lasciar il peccare
per te bramare.

Giesù conosco chiaro
Ch’il mio gran peccar non t’è mai caro
Onde per contentarti
Lasciarò di peccar ma non d’amarti.

3.
Dimmi caro mio Dio
Come farò d’amar te dunqu’io?
Slega il nodo rio
Del tuo grave peccare per amor mio.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
17061/76

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Nella stessa raccolta