Ninfe e pastor che al bel Sebeto Cantata del Sig.r Niccolò Porpora

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9174
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano o contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 39-49
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Ninfe e Pastor che al bel Sebeto
2.1: Andante (aria, sol minore, 3/4)
Ditele che il mio core
3.1: (recitativo, c)
Ma se forse ritrosa la trovaste
4.1: Allegretto (aria, sol minore, 3/8)
Sì tacete se sdegnosa

Trascrizione del testo poetico

Ninfe e Pastor che al bel Sebeto
In riva godete ore tranquille e lieti giorni,
Il Ciel piova benigno
Più lieto influssi alle vostr’alme belle
Né mai lupo rapace
Osì turbare il mansueto gregge
Se sapete ove sia
La vaga Filli mia
Ch’ha nella fronte amor, ne’ labri il riso
Ditele per pietà che per lei moro,
Che pensi almeno al mio crudel martoro.

Ditele che il mio core
Per lei si strugge in pianto
E che costante amore
Le giuro e fedeltà.
Ditele ch’io sol bramo
In segno di pietà
Che dica Tirsi io t’amo
E Tirsi poi morrà.

Ma se forse ritrosa la trovaste
Agli accenti che voi per me spargete,
Tacete, sì, tacete che bellezza
E virtude io amo in lei
E turbar non vorrei
Del suo bel cor la cara pace antica
Che amante la desio non già nemica.

Sì tacete se sdegnosa
Vi risponde del mio amore,
Più lo sdegno del suo core
Sentirei che il mio morir.
Morirò ma in tanto affanno
Il mio cor sarà contento
Basti sol che mi rammento
Che gli è noto il mio martir.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
654/4

Immagini

Repertori bibliografici

Sutton 1974: n. 66, p. 206

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Porpora, Nicola compositore