N. 4 Del Sig. Gio: Heinichen Cantata a voce sola con stromenti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Clori bell’idol mio
Di quest’amante seno amato oggetto
Se con fiero desio
Schermisci ogn’or a il mio costante affetto
Incolpo il mio destino e non pretendo
Forzar tua mente ingrata.
Folle già non son io e ben comprendo
Che il vederti adorata
Da mille e mille amanti
Di tua bellezza insuperbisci i vanti
E questa è la cagion ch’ogn’or ti rende
Sorda alle mie querele
E del mio cor fedele
Ti move a disprezzare i fieri affanni.
Ma con la tua beltà te stessa inganni.
La bella rosa
Tutta vezzosa
Al sol nascente
Lieta e ridente
Si volge e dice
Io son pur bella.
Ma quando cade
Il sol nel mare
Vede mancare
La sua beltade
E mesta dice
Non son più quella.
Volan col tempo l’ore
E quel che bello sul mattin appare
Al tramontar del sol non ha fulgore
Verrà quel giorno in cui vedrai mancare
Le rose del tuo volto.
E col sguardo rivolto
A cercar chi t’adora
Sol troverai chi ti disprezza e allora
Ti pentirai che già mi fosti ingrata
Ed io mi pentirò d’averti amata.
Cangia desio
Bell’idol mio
Non disprezzare
Mio fido core
Se mancherà
La tua beltà
Non può mancare
Costante amore.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore