Il Signor N. in veder bella fanciulla chiamata aurora se n’innamorò e la prendé per moglie. La beltà che m’innamora
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Descrizione
Filigrana
Relazioni
Trascrizione del testo poetico
La beltà che m’innamora,
In un guardo arse il mio petto
E provai con stranio effetto
Il meriggio in su l’aurora.
Forz’è dunque, ch’io distille
Queste luci in calde vene,
Che nell’alba aver conviene
Rugiadose le pupille.
Rosignuolo in lieti accenti
Rende a lei dolce tributo
Et io lasso la saluto
Con sì flebili lamenti.
Alba mia, non affannarte
A portare il sole altrui,
Bramo te, non voglio lui,
Tu sei sole in ogni parte.
Tepidi zeffiretti i miei sospiri
Ti precorron bell’alba
E s’ella imprime in cielo
Allor, ch’a noi ritorna, aureo pallore,
Ahi, ch’in vederti il core
S’impallidisce a morte e si scolora.
La beltà che m’innamora,
In un guardo arse il mio petto
E provai con stranio effetto
Il meriggio in su l’aurora.
Collocazione
Bibliografia
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore