Canzonetta per musica in lode della neve. Bella neve che d’intorno

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8861
Forma musicale
canzonetta

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, pp. 35-36

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo è intonato in una cantata per Soprano, Basso e basso continuo attribuita a Isidoro Cerruti (cfr. Bibliografia)

Trascrizione del testo poetico

Bella neve che d’intorno
Già covristi ogni pendice,
Io sospiro il dì felice,
Che tu faccia a noi ritorno.

Versi tu di latte i fonti,
Tu di perle apri i tesori,
Di ligustri il verno infiori,
D’alabastri ingemmi i monti.

Danno a te trionfo e laude,
Benché muti al giel gl’augelli;
L’erba ancor sotto i tuoi velli
Sta sopita e pur t’applaude.

Le sue fughe in te sospende
Di stupor l’eterea mole;
Idolatra infino il sole
Ti lambisce e non t’offende.

E se muove Euro dal Gange
Spirti armati a dileguarte,
La campagna in ogni parte
La tua strage ondosa piange.

Lieta scena e vista cara
È il candor, che tu ne dai,
Che s’al corpo abbaglia i rai,
Quei dell’anima rischiara.

Ch’in vederti in bianco velo
Dalle stelle a noi concessa
Parmi in te mirare espressa
L’innocenza ch’è nel Cielo.

Ben sei tu nero vapore,
Che dal suol lassù t’en vuoli,
Ma in tracciar le vie de’ Poli,
Perdi il fosco e torni albore.

Così avvien se si solleve
De la terra uman pensiere,
Sui confin dell’alte sfere
Sorge fango e riede neve
E s’ei sorvola a più sublime loco,
Giungerà più che neve a farsi fuoco.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/120

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica