Del S. Mancini =

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8821
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 107r-110v ; 210-270 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Note

Titolo dall’incipit testuale. La cantata è stata fascicolata in modo errato per cui l’inizio è a c. 110r.

Descrizione analitica

1.1: Largo (aria, si minore, c)
Ahi che moro e ristoro
2.1: (recitativo, c)
Sapessi almen la tempra di cui amor
3.1: All.o (aria, La maggiore, c)
La vaga ch’impiaga
4.1: (recitativo, c)
Se priego il tempo alato
5.1: (aria, la minore, c)
[manca]

Trascrizione del testo poetico

Ahi che moro e ristoro
Non ritrova amor per me.
Le faville sono mille
C’ho nel seno che vien meno
Perché amai senza mercé.

Sapessi almen la tempra di cui amor
Formò le mie ritorte
La notizia del mal sfogo è di morte,
Ma penar senza pace,
Procellar senza calma,
Respirar senza l’alma
È strazio sol d’un core
È tirannia d’amore.

La vaga ch’impiaga
O finge o nol sa.
Mi sente, si pente
D’amarmi guardarmi
Per darmi pietà.

Se prego il tempo alato
Egli tosto risponde
La crudeltà di Filli m’ha spiumato
Se ricorro al destino
Egli che mi comprende
Mi dice a tal rigor non ha vicende.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 182 (olim 33.3.22)/27

Immagini

Repertori bibliografici

URFM: Ahi che moro

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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