Scheda n. 8517

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica manoscritta

Data

Data incerta, 1658-1660

Titolo

Nel giorno natalizio di N.S: P Ales.ro 7:° / Poesia del S.r Baldini. / La Pace. La Giustizia. La Clemenza / Marte. Sdegno. Bellona

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Marazzoli, Marco (1602/5-1662)
autore del testo per musica: Baldini, Sebastiano (1615-1685)
dedicatario: Chigi, Fabio (Alessandro VII, papa) (1599-1667)

Fa parte di

Redazione

[Roma : autografo?, 1658-1660]

Descrizione fisica

C. 51-56v [52-57v non numerate]

Filigrana

Non rilevata

Note

Per l’attribuzione del testo a Sebastiano Baldini cfr. V-CVbav, Chigi L.V.153B, cc. 195-200: "Il TRIONFO della Pace, Giustizia, e Clemenza, riportato da Marte, Bellona, e Sdegno. Cantato in Castel Gandolfo Nel giorno natalizio di N. S. Alessandro VII. e posto in musica Dal Signor Marco Marazzoli". Cfr. anche V-CVbav, R.III.68, cc. 974-976: "Il Giubileo". Il testo presenta alcuni versi cancellati e sostituiti con altri.

Titolo uniforme

Organico

3 soprani, contralto, tenore, basso e continuo

Repertori bibliografici

Bibliografia

Morelli 2000: pp. 59-60

Descrizione analitica

1.1: (aria-refrain, sol maggiore, c)
Pace Giustizia Clemenza, Ben dovea del Tebro ogn’onda
2.1: (recitativo, c)
Pace, Già per le vie del cielo
3.1: (recitativo, c)
Marte, Bell., Giu., Clem. Sd., E chi sei tu?
4.1: (aria, c)
Pace, Giu,,Clem., Foste barbari abastanza
5.1: (recitativo, c)
Giu.,Marte, Bell.,Sd., Vuol d’Alessandro il provido consiglio
6.1: (aria, 3/4)
Bell.,Sd.,Marte, Di Pier su la nave
7.1: (recitativo, c)
Ubidisco alla legge a me severa
8.1: (aria, c)
Pace,Giu.,Clem., Ite o mostri e disperate
9.1: (aria-refrain, sol maggiore, c)
Ben dovea del Tebro ogn’onda

Trascrizione del testo poetico

Voi ritornate a conturbare il regno
Bellona
Di Bellona
Marte
di Marte
Sdegno
e dello Sdegno.

Giustizia
Ben vi ravviso o crudi
Tempo non è di contrastar con gl’astri
Cessaranno i tuoi bellici disastri
In van più t’affatichi in van più sudi.

Pace Giustizia Clemenza
Foste barbari abastanza
O tiranni della terra
Lungi homai l’armi di guerra
Che qua giù non v’è per voi speranza
Non non no.

Segue recit.o
Vuol d’Alessandro il provido consiglio
Ch’il campo a noi si ceda
E il monarca fatal fia che provveda
Del turbato universo al gran periglio.
Marte
Io cui son noti i fati
Anticipo la fuga
E vergognoso lascio
Ch’il foco acciso, acciso resti.
Bellona
So che d’anni beati
A i popoli darà lungo riposo
Cangiando in lieti giorni i dì funesti.
Sdegno
Io so che non son questi
Secoli da portar più ferro e foco
Che ad Alcide ogni cimento è poco.

a 2
Bellona Sdegno
Poich’a muover in terra i passi punti
Vi fé lum’una stilla e scala i monti.

a 3
Bellona Sdegno Marte
Di Pier su la nave
Nocchiero adorato
Nel mar agitato
Ei le vele empirà d’aura soave.
Per l’onde funeste
Già colme di sangue
Il mondo che langue
Nasceran sempre l’aspre tempeste
Poich’a muover in terra i passi punti
Vi fé lum’una stilla e scala i monti.

Marte
Ubidisco alla legge a me severa
Men volo alla mia sfera
Bellona
Hor che son giunti i fati a noi prefissi
Io torno tra le furie
Sdegno
Io ne gl’avissi

Pace Giustizia Clemenza
Ite o mostri e disperate
D’apportar più gravi affanni
Oh per quanti anni
Voi da noi lungi s’andate
Viva Alessandro
Invan disegni Fremer Marte
Crudel Bellona audace
Pace
Hor ch’è d’oro l’età regna la pace
Bellona homai s’asconda
Giustizia
Hor ch’è d’oro l’età Giustizia regna
Sdegno homai s’asconda
Clemenza
Hor ch’è d’oro l’età Clemenza regna
Marte homai s’asconda.

Ben dovea….

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

V-CVbav - Città del Vaticano - Biblioteca Apostolica Vaticana
fondo Chigi
collocazione Q VIII 181.4

Scheda a cura di Teresa M. Gialdroni
Ultima modifica: