Zeffiretti che mormorate
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Zeffiretti che mormorate,
Deh fermate il vostro volo
Per pietà de’ miei sospir.
E se ‘l merta questo pianto,
Deh, fermate almen sintanto
Ch’io vi spieghi i miei martir.
Placidi zeffiretti,
Deh grave non vi sia fermar il volo,
Anzi a pietà vi muova il mio gran duolo.
Vivo lunge da Filli e forse voi,
Da me partendo, andrete al verde colle
Ove colei soggiorna;
Ivi d’erbe piú adorna
Vedrete ogni pendice
E del suo ciglio al lampo,
Piú che del sole ai rai, fiorire il campo.
Ditegli dunque voi, quando d’intorno
Sussurrate al bel viso:
«Tirsi da te diviso e di te privo,
Cruda Ninfa e gentile,
Forse a quest’ora non sarà piú vivo».
Se pietade in lei movete,
Ritornate e m’udirete
Lieti canti a voi formar.
Ma se sdegna i voti miei,
Deh restate, ch’io dovrei
Nell’udir l’acerba sorte
Per dolor l’alma spirar.
Collocazione
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore